Bambini Bilingue - Settimana #3

Bambini Bilingue - Settimana #3

Recentemente ho chiesto ad altre mamme che stanno crescendo i loro bambini bilingue se potessero condividere le loro esperienze, positive o meno positive. Ho chiesto consigli e soprattutto ho volute che ci parlassero delle sfide piu’ difficili che hanno incrontrato, perché sappiamo bene che ce ne sono molte lungo la strada del bilinguismo!

Per prima cosa sono rimasta stupita e molto contenta di quanti di voi si sono fatti avanti. Tutta via ho anche notato che come al solito noi mamme ci preoccupiamo forse spesso e volentieri.  Ci chiediamo sempre se stiamo facendo le cose nel modo giusto o se avremmo dovuto affrontare questo tipo di percorso in modo diverso.

Nelle prossime settimane pubblicherò tutte queste storie che ho raccolto, perché penso che tutti ci potremo identificare con almeno una di loro e potremo imparare qualcosa da molte altre storie.

Mi e’ sembrato giusto iniziare con un pezzo particolare che ci regala un gran bel messaggio.  Troverete di seguito lo scritto di Rachael Martin in esclusiva per noi.

Rachael è una scrittrice e giornalista che vive non lontano da Milano da oltre 20 anni, parla fluentemente l'italiano e ha cresciuto i suoi figli in un ambiente bilingue.

DESIGNED BY FREEPIK

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“Per quanto riguarda l’apprendimento per i bambini bilingue, ho un atteggiamento piuttosto rilassato".

Ho provato l'approccio  “ogni genitore parla nella sua lingua (OPOL) ma non ha funzionato perché i miei figli spesso mi dicevano "ma mamma, parli italiano comunque" e io effettivamente lo parlo in maniera fluente.

Ho anche avuto "problemi" con i miei figli che non volevano gli parlassi in inglese (raccontami la storia in italiano, mamma). Penso che il nocciolo della questione sia  semplice: i bambini vogliono essere uguali ai loro amici e coetanei. E ad essere onesti, ho appena imparato a mantenere un approccio molto rilassato a questo proposito.

Penso che alla fine della fiera si debba fare solo quello che piu’ si addice ai nostri figli e alla nostra famiglia. Continuate a parlare con loro nella vostra lingua e non disperatevi se tutto ciò che fanno è rispondere nella lingua del paese in cui vivete.

L’apprendimento avviene lo stesso. Una cosa che aiuta molto e’ se il vostro partner parla fluentemente la vostra lingua e puo’ adottarla come lingua a casa. Ma se questo non e’ possibile o semplicemente non funziona, bisogna comunque mantenere una certa prospettiva.

Non ho mai voluto obbligare i miei figli a frequentare una lezione in classe, - così ho deciso di leggere molto con loro piuttosto che affidarmi a una soluzione più strutturata. Ho comprato quattro scatole di libri audio e ho iniziato con quello. Poi un giorno mio figlio più giovane ha preso in mano un libro inglese che avevo comprato e ha iniziato a leggerlo. Aiuta davvero avere un libro che amano davvero nella lingua target.

Lasciateli andare per la loro strada e fateli leggere da soli. Tendo a seguirli nella loro lettura fino a un certo punto. Non voglio aggiungere troppa pressione perché ne hanno gia’ abbastanza dalla scuola. Imparare deve essere divertente altrimenti possono semplicemente rifiutarsi e decidere di non aver niente a che fare con tutta questa storia.

All'inizio ho insegnato inglese quando sono arrivata in Italia e immagino che questo fatto avrebbe dovuto rendermi più severa su tutto, ma in realtà ha avuto l'effetto opposto.

Ho visto quanto l'apprendimento delle lingue faccia realmente il suo corso naturale- a volte puoi insegnare alle persone delle cose e poi loro se le dimenticano una settimana dopo. Tutti noi abbiamo i nostri sistemi di apprendimento "interni". Quindi penso che la chiave sia di cercare di rispettarli.

Se i nostri figli stanno attraversando una fase in cui si rifiutano di parlare la lingua target, non dobbiamo stressarci troppo. Dategli del tempo e soprattutto, mantenete l’apprendimento piacevole e rispettate la loro volonta’. Penso che quest'ultima cosa sia molto importante.

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Ho anch’io la mia lingua madre proprio come loro e noi tutti  rispettiamo questa cosa. Anche se è stato interessante l'altro giorno quando mio figlio di 10 anni si è rivolto all’altro mio figlio di 9 anni e ha detto "Vedi, sono un po 'più inglese di te e tu sei un po' più italiano di me in quanto la mia prima lingua e’ stata l'inglese mentre la tua e’ stata italiano ". Penso che sia la stessa cosa con tutte le altre cose nella vita. Puoi avere delle regole ma in realtà devi mantenere una certa apertura mentale. Tutto cambia e ciò che potrebbe andare bene una volta potrebbe non essere la cosa giusta in un altro momento. Certo qualcuno potrebbe non essere d’accordo. Bisogna essere molto severi. Forse sì, ma non ha mai funzionato così nella nostra famiglia.

È ancora più interessante ora che stiamo imparando lo spagnolo mentre trascorriamo molto tempo anche in Spagna. Stanno facendo lezioni di spagnolo con un insegnante brillante che li ha fatti parlare e scrivere dal primo giorno, anche se lo avevano assorbito per alcuni anni prima. Il loro spagnolo è migliore del mio, posso mandargli messaggi e leggergli in modo che possano dirmi se suona bene. Quindi mi vedono anche come una mamma che sta imparando. Quando siamo in Spagna tutto diventa un mix. Il piu’ grande imparerà il francese l'anno prossimo alla scuola media, e il più giovane lo segurira’ a ruota l'anno dopo; non vedo l’ora che inizino. Ci saranno quattro lingue.

Stanno capendo che ogni lingua non è fine a se stessa ma che invece è la chiave per comprendere una cultura. Questo è quello che ho sempre cercato di trasmettere loro e stanno davvero dimostrando di capire questo concetto ora.

Ero la mamma severa che li mandava da soli a chiedere il loro gelato quando erano veramente piccoli. E questo ha sicuramente funzionato. Ha tutto a che fare con il potere che ti da’ il linguaggio, e la sicurezza di utilizzarlo.

Grazie Rachael.   Per chi volesse leggere di piu’ sulla vita di Rachael in Italia ecco alcuni link:

BLOG: Northern Italian Diaries

Lavora: Rachael Martin Writes

Instagram: @rachinitaly

Twitter: @rachaelmartin99